IVECO TRAKKER 480

Autore
Cristian Sala

Periodo di Costruzione
Settembre-Ottobre 2006

Numero Pezzi
1900

Galleria Brickshelf

Il mio secondo modello originale!

Come progetto è stato per me abbastanza ambizioso, in quanto non avevo mai realizzato nulla di così complesso.

Inizialmente optai per una meccanica molto semplice focalizzandomi di più sull’estetica, poi grazie a Fabione che è fissato con la meccanica, ho dovuto iniziare a studiare la correzione di Ackermann sullo sterzo e le sospensioni a “pendolo”!

L’ESTETICA

Prima di iniziare a prendere in mano i brick, ho dovuto affrontare la scelta dei colori…
mi sarebbe piaciuto molto farlo arancio e bianco o arancio e grigio, ma i tile arancioni non sono di facile reperibilità ed alcuni addirittura non esistono la scelta è quindi caduta sul giallo e bianco..

Ho iniziato a costruire il modello dalla mascherina anteriore della cabina, parte che caratterizza il Trakker reale e per cui il massimo realismo nella riproduzione era per me essenziale.

Come si vede dalla foto ho attinto ampiamente alla tecnica SNOT per la parte anteriore della cabina.

La scheda del ricevitore RC che inizialmente era sul fondo della cabina in verticale, è stato spostato sotto al tetto, in orizzontale, dove è meno visibile!

LO STERZO

Con l’aiuto di Fabione sono riuscito a realizzare la correzione di ackerman sui due assi anteriori, in modo che il camion non fa troppa fatica quando deve sterzare.

Lo sterzo è pilotato da un motorino 71427c01 e nel meccanismo c’e’ una frizione per non sforzare il motorino quando lo sterzo arriva a fine corsa… in cabina è poi presente un micromotore che fa girare il volante…giusto per fare un pò di scena!!.

 

LA TRAZIONE

La trazione è integrale sui due assi posteriori e spinta da un motorino trasparente nascosto nel serbatoio del camion.

Su ognuno dei due assi c’e’ un differenziale; sempre per problemi di spazio, non sono riuscito a mettere il differenziale tra i due assi che sarebbe stato molto utile per aiutare ulteriormente la sterzata.

 

 

 

LA PARTE PNEUMATICA

Un altro aspetto “tecnico” che mi ha dato del filo da torcere è stato il cilindro per alzare il cassone; essendo quest’ultimo fatto di brick e non di plate è parecchio pesante!

Anche qui numerosi tentativi per di piu’ con cremagliere! non ho voluto usare il sistema pneumatic perchè non avevo sufficiente spazio per un compressore e relativo sistema di controllo della pressione. Grazie all’idea del cilindro a fune suggeritami da qualcuno, il cassone si alza…. con un notevole sforzo, e abbastanza lentamente… però si alza!!!

L’idea è tanto semplice quanto geniale : azionando il verricello collegato al motorino trasparente, la fune si avvolge sull’asse del medesimo e spinge, tendendosi, verso l’esterno il beam inserito nel cilindro intorno al quale passa.

Per la discesa, rilasciando la fune, la gravità spinge il cassone in basso e la tensione della fune ne frena la caduta!

LE LUCI

L’impianto luci conta 4 led ad alta luminosità davanti, 6 led ad alta luminosità rossi dietro + 2 led ad alta luminosità per la retromarcia!

Sul tetto ci sono due lampeggianti originali 4767.

 

 

 

 

 




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